Il sistema di allacciatura, e quanto è rigido davvero
I migliori scarponi da snowboard per il 2026
Gli scarponi da snowboard sono morbidi dove quelli da sci sono duri, e ciò che li separa in questo scaffale è il sistema di allacciatura. I lacci tradizionali costano meno e sono l’unico sistema che si possa stringere in modo disuguale di proposito. Un’allacciatura rapida — il corpus mostra ATOP, TLS e Boa sotto quattro marchi diversi — chiude tutto lo scarpone con una maniglia o una rotella, funziona con i guanti e costa di più. I sistemi a due zone allacciano la caviglia separatamente dal piede, ed è la differenza fra uno scarpone che tiene giù il tallone e uno che lo lascia sollevare. Il flex è la seconda cifra e segue la pratica invece dell’ambizione: morbido per una tavola da park, più rigido per una tavola portata veloce su neve dura. La misura è il punto in cui questo scaffale si spacca in due: tre dei nove titoli stampano due convenzioni insieme — « Gr. 43 (MP 28,0) », « 47 (30,5 cm) », « MP 25.5 // EU 39 1/3 // US 7,5 » — e gli altri sei stampano un numero solo e lasciano la conversione all’acquirente, su un prodotto il cui scafo deve entrare in un attacco. È questa la questione di compatibilità: uno scarpone grande in un attacco piccolo sporge, uno piccolo in uno grande si muove. La scarpetta decide quanta parte della prima settimana se ne vada a farsi lo scarpone, e le scarpette termoformabili si vendono esattamente su quello. Gli scarponi confrontati qui costano fra 128 € e 330 €. Confrontiamo taglia Mondopoint, lunghezza esterna, allacciatura, flex, scarpetta, sottopiede e peso.