Intervallo DIN e larghezza di freno — due numeri, nessuna approssimazione
Attacchi da sci di ricambio, a confronto
Un attacco si compra su due numeri e nessuno dei due tollera l’arrotondamento. L’intervallo DIN è la regolazione di sgancio, e solo due dei cinque attacchi qui ne pubblicano uno: Z 2–7,5 sul junior, Z 4–14 sul modello freeride. Gli altri tre portano un 4, un 11 e un 12 nel nome del modello e nessun intervallo da nessuna parte. L’intervallo deve comprendere lo sciatore — una regolazione all’estremo basso o alto dell’intervallo di un attacco è un attacco usato fuori da ciò per cui è stato progettato, e la conseguenza è uno sgancio troppo presto o mai. La larghezza di freno è la seconda: 76, 90, 110 e 115 sugli attacchi qui, e deve corrispondere al centro dello sci. Troppo stretta e non si monta; troppo larga e i bracci del freno strisciano in curva. La terza cifra è quella che gli annunci nascondono: la norma di suola che l’attacco accetta. Suole GripWalk, alpine classiche ISO 5355 e da scialpinismo non sono universalmente intercambiabili, e un attacco dichiarato compatibile GripWalk fa un’affermazione che gli altri non fanno. Poi le questioni pratiche: se l’attacco è venduto con piastra di montaggio e viti o nudo, e la sua altezza dal ponte, che cambia la leva dello sciatore sulla lamina. Questo scaffale è inquinato da un altro prodotto — cinghie e fascette da sci vendute sotto la stessa parola — e per questo hanno qui uno scaffale proprio. Confrontiamo fascia di DIN, larghezza del freno, norme di suola, altezza di piastra, montaggio, freni di ricambio e peso al paio.